mercoledì 4 giugno 2008

La donna che viveva nell'armadio

donna giapponese armadioA Fukuoka una donna è stata arrestata perché viveva da un anno nell'armadio in casa di un uomo. L'uomo che viveva in una villa a Fukuoka, ha iniziato a notare che qualcosa di strano succedeva in casa sua, ad esempio subito dopo aver fatto la spesa capitava che alcune cose sparissero ed abitando lui da solo ha iniziato ad avere paura. Così ha deciso di installare un antifurto di quelli con telecamera, che inviano una foto sul cellulare appena rilevano del movimento. Dopo aver attivato l'antifurto ed essere uscito di casa, ha subito ricevuto una foto. Chiamata la polizia, sono entrati insieme in casa, hanno controllato tutte le stanze e alla fine sono arrivati in una piccola stanza che lui usava solo come sgabuzzino. Qui un poliziotto ha aperto oshiire 押入れ (=armadio a muro) scoprendo questa donna che se ne stava sdraiata su un materasso, nella parte alta dell'armadio. Lei ha raccontato di non avere casa e che viveva lì da un anno. Quando l'uomo non era in casa lei usciva dall'armadio e usava la cucina ed il bagno. donna giapponese armadioL 'armadio che vedete nella foto non é quello di cui tratta la storia ma l'abbiamo messo solo per far capire come può essere fatto, si vede chiaramente com'é piccola la parte alta dove viveva questa donna, precisamente l'armadio era lungo 2 metri, profondo 1 metro e alto 40 centimetri. Nell'altra foto invece si può vedere la casa. Questa storia é un po' inquietante, mette i brividi pensare che qualcuno possa vivere nella nostra casa. Infatti quell'uomo non riesce più a vivere nella sua casa dopo quanto accaduto. Se abitate in una casa grande, vi consiglio di controllare bene gli armadi...

5 commenti:

Oblivion ha detto...

Che storia! Certo che per non accorgersi che c'è qualcun altro in casa per un anno bisogna essere tonti forte! :P

Comunque, seguo il blog da un pò di tempo, lo trovo interessantissimo perchè copre molti aspetti del giappone che non vengono mai trattati altrove.
Faccio soltanto un piccolo appunto: l'italiano vuole gli articoli anche sui termini giapponesi, quindi "ha aperto l'oshiire", per esempio. La lettura in italiano risulta più gradevole e scorrevole in questo modo, ed il termine giapponese rimane intonso :)

- Oblivion

strawberry ha detto...

è tremendo l'ho appena letto...ma come è possibile?!

パオロ ha detto...

che storia... da non crederci... mi viene in mente un fatto di cronaca nera che accadde quando ero in Giappone nella primavera del 2007. Una donna di meno di 30 anni rinchiuse i propri 3 figli nell'armadio e li lascio per giorni li dentro, quando l'armadio fu riaperto 2 erano morti mentre il pi� grande era ancora vivo.
Questo fatto mi colp� molto e per giorni pensai a come fosse possibile che una cosa del genere potesse accadere e che tipo di persona fosse la madre. Nel servizio del tg dissero che essendo giovane voleva continuare a vivere da "ventenne" e non accettava la responsabilit� di tre figli, quindi mentre i bambini erano rinchiusi in armadio lei usciva per locali, a bere e divertirsi.
Senza parole.

Mabataki ha detto...

@oblivion
Grazie per i complimenti, ma per quanto riguarda gli articoli, non so.. forse hai ragione, non ci ho mai pensato di usarli perché in giapponese le parole non hanno maschile o femminile quindi mi risulta un po' difficile dargli un genere...

@Paolo
La storia che hai scritto ricorda un po' un'altro fatto di cronaca a cui si é ispirato il film Nobody Knows (Dare mo shiranai). Comunque sono storie tremende che fanno riflettere.

andrea ha detto...

ricordo vari film analoghi, uno pure giapponese..