mercoledì 15 febbraio 2012

Tutti i terremoti dell'anno 2011

E' impressionante il numero di terremoti che si sono verificati lo scorso anno in tutto il mondo, specialmente se si pensa che quelli rappresentati nel video sono solo di magnitudo 4,5 o più grandi ed in totale sono 9323. Inoltre da questo video si comprende bene l'eccezionale vastità del terremoto che ha colpito il Giappone l'11 marzo se confrontato con tutti gli altri.

mercoledì 8 febbraio 2012

Fly Peach volare lowcost in Giappone

FlyPeach è una nuova compagnia lowcost che ha base ad Osaka e vola verso Sapporo(Hokkaido), Fukuoka e Nagasaki. Da Aprile verranno aggiunte due nuove destinazioni, Kagoshima e Okinawa. In futuro ci saranno anche destinazioni internazionali come Seuol, Hong Kong e Taipei.

Le offerte che vanno dal 9 aprile al 25 aprile:
da Osaka a Sapporo costa 3480 yen (solo andata) [34 euro].
da Osaka a Fukuoka, Nagasaki, Kagoshima costa 2140 yen (solo andata) [21 euro].

Essendo voli lowcost, alcuni servizi si pagano extra prenotando la tariffa Happy Peach che è quella più economica, mentre se si opta per la tariffa un po' più cara denominata Happy Peach Plus il costo del bagaglio da mettere nella stiva e l'assegnazione del posto sull'aereo sono compresi nel prezzo.

venerdì 3 febbraio 2012

Google Japanese Input IME per scrivere in giapponese

Google ha sviluppato un proprio IME (Input Method Editor) per poter scrivere in giapponese. Questa è una valida alternativa al IME di Microsoft ed essendo sviluppata da google è molto più evoluta. Oltre alla lingua giapponese contiene diverse scorciatoie che permettono di inserire l'ora attuale (scrivendo ima いま che vuol dire adesso), la data del giorno, i numeri in formato binario o esadecimale, insomma moltissime funzioni già pronte. Però la cosa più divertente però è la possibilità di inserire le emoji, le emoticons usate dai giapponesi.
Se scrive kaomoji かおもじ, e premendo la barra spaziatrice, compaiono circa 500 tipi di faccine.
alcuni faccine:
。・゚・(ノ∀`)・゚・。 triste, lacrime, ecc... input: naku なく
( ・´ω・`) triste (solitario, dispiaciuto) input: shobon しょぼーん
ワーイヽ(゚∀゚)メ(゚∀゚)メ(゚∀゚)ノワーイ gioia, felice, evviva! input: wai わーい
(*_*) bocca aperta, stupito input: bikkuri びっくり
(^_^;) sudore (stupito, si vergogna, sudore freddo, ecc) input: ase あせ
(^_^)/~ sayonara, bye-bye input: baibai ばいばい
/(^o^)\ è finita (non c'è niente da fare) input: owata おわた
☆-(ノ゚Д゚)八(゚Д゚ )ノイエーイ festoso input: iei いえーい
m(_ _)m chiedere scusa (inchino) input: gomen ごめん
((((;゚Д゚))))ガクガクブルブル paura (tremare per paura) input: gakuburu がくぶる
(*´∀`*) mi vergogno, timido input: tere てれ
\(^o^)/banzai, evviva! input: banzai ばんざい
☆彡 stella input: hoshi ほし
(=^・^=) gatto input: neko ねこ
(per fare il carattere "ー" con la tastiera italiana bisogna usare l'apostrofo " ' ")
(per fare la n "ん" è necessario premere due volte il tasto "n")
Il rilascio è disponibile per PC, MAC e Android, potete installarlo dal sito di Google, i link per MAC e Android sono sulla stessa pagina in basso.
Purtroppo l'installazione è solo in lingua giapponese, ma è molto semplice, basta quindi solo clikkare sul tasto blu sulla destra.
Poi nella pagina seguente mettere la spunta per accettazione dei termini del servizio e premere il tasto subito sotto a sinistra.
A questo punto partirà il download e l'installazione automatica. Una volta finita l'installazione potrebbe chiedervi se volete impostare Google Japanese Input come IME default, non selezionate questa opzione altrimenti ogni volta che avviate il pc avrete come default la lingua giapponese, e non avendo un layout di tastiera giapponese potreste avere problemi nello scrivere alcuni caratteri.
Anche se avete già installato l'IME di Microsoft non ci sono problemi di compatibilità, avrete entrambi i metodi e potete scegliere quale usare, tramite la scorciatoia di tastiera CTRL+SHIFT.
Mentre per cambiare la lingua c'è un'altra scorciatoia di tastiera, usando i tasti ALT (a sinistra della barra spaziatrice) + SHIFT potrete facilmente passare dalla lingua italiana a quella giapponese.

domenica 29 gennaio 2012

Riso istantaneo in caso di terremoto

Quello che abbiamo provato questa volta, non è un normale riso istantaneo, ma si tratta di una confezione specificatamente studiata per l'impiego in caso di terremoto. Visto che in Giappone si impara a convivere con i terremoti, si è anche sempre pronti ad affrontare ciò che potrebbe accadere subito dopo un terremoto e cioè bisogna essere in grado di sopravvivere in autonomia per alcuni giorni, tempo necessario affinché i soccorsi riescano ad organizzarsi. Questo tipo di riso è un pasto ideale in situazioni di emergenza, dove difficilmente si può avere a disposizione dell'acqua calda, infatti può essere cucinato anche con dell'acqua a temperatura ambiente.
Prepararlo è molto semplice, basta aprire la busta e togliere il cucchiaino in dotazione.
Poi versare l'acqua nella busta e chiudere, a questo punto è aspettare che sia cotto, in caso si usi acqua calda è necessario attendere 15 minuti, mentre se si usa acqua a temperatura ambiente è necessario aspettare 60 minuti. Al termine aprire la busta e mangiare il riso. Noi l'abbiamo messa in una ciotola per poter fare la foto.
Il sapore è molto buono per essere cibo istantaneo. Quello che abbiamo provato noi è della Onisi e lo vendono anche sul sito di Amazon e rakuten.

mercoledì 25 gennaio 2012

Earthquake Early Warning - Il sistema di allerta terremoto

Il Giappone ha il più avanzato sistema di allerta terremoti al mondo e questo permette di mandare degli avvisare le persone prima che il terremoto raggiunga l'aerea interessata. Tutto ciò è possibile grazie a 4235 sensori che rilevano l'onda P, cioè la prima onda sismica che si estende dall'epicentro del terremoto, ed essendo più veloce dell'onda S cioè quella più forte, raggiunge prima i sensori, i quali inviano i dati al JMA (Istituto Meteorologico Giapponese) che si occupa di inviare l'allerta. Questi messaggi di allerta sono inviati anche su tutti i modelli di telefoni cellulari prodotti in Giappone. Dallo scorso anno anche per i possessori di iPhone con iOS5 venduti in Giappone è disponibile una funzione che una volta abilitata, permette di ricevere le notifiche (vedi foto qui sotto).
Su tutti gli altri iPhone è necessario installare un'applicazione chiamata Yurekuru Call for iPhone per poter ricevere le notifiche push sui terremoti. Ho provato ad installarla sul mio iPhone ed effettivamente ho ricevuto gli alert, ma non trovandomi in Giappone, non posso verificare se effettivamente dopo la notifica sia arrivata la scossa di terremoto. Appena installata l'applicazione è necessario andare nelle impostazioni ed indicare la località per la quale si vogliono ricevere le notifiche.
Il logo dell'app per iPhoneLe notifiche ricevute
Come si può vedere nell'immagine relativa agli avvisi che ho ricevuto, il terremoto viene segnalato appena 2 minuti prima che avvenga, quindi non c'è molto tempo a disposizione. Cosa si può fare in questo caso? sicuramente non uscire di casa, come siamo abituati noi italiani, all'aperto è più pericoloso se si vive in città. La cosa migliore da fare è infilarsi sotto il tavolo o la scrivania in modo da ripararsi.

martedì 17 gennaio 2012

Previsione terremoto del Tokai

Oggi è il 17° anniversario del terremoto di Kobe, avvenuto il 17 gennaio 1995. Da allora molto è stato fatto in Giappone per cercare di affrontare il problema dei terremoti, anche se come si è visto a marzo dello scorso anno con il terremoto del Sendai, quando i terremoti raggiungono intensità così alte è difficile contrastarli. Questo è uno dei motivi per cui si cerca di studiare le probabilità che si verifichi un terremoto di grave intensità e in quale luogo.
Il Giappone poggia su 4 placche tettoniche e come si vede nell'immagine qui sopra, la placca delle filippine e quella del pacifico si muovono verso il Giappone. Lungo queste placche accadono i maggiori terremoti e secondo una delle teorie più accreditate, pare che sia probabile un terremoto lungo la fossa del Nankai (nella foto qui sotto), che si trova a cavallo della placca delle filippine e la placca euroasiatica.
Lungo questa fossa, in passato si sono verificati diversi terremoti di intensità oltre magnitudo 8 ed hanno interessato tutti i settori da A ad E. Gli ultimi risalgono al 1944 (settori C+D) e al 1946 (A+B), mentre per il settore E l'ultimo terremoto risale addirittura al 1854. Lungo questa fossa si calcola che i terremoti si ripetono a cicli di 90/150 anni, per questo si prevede che entro i prossimi 30 anni si potrebbe verificare il terremoto del Tokai e si teme che possa essere di magnitudo 9, come quello del Sendai.